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	<title>Pippa Bacca &#187; Mostre</title>
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		<title>Le stanze di Verzura</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2006 12:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="fotow" src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/verzura.png" alt="Le stanze di Verzura" width="467" height="583" /></p>
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		<title>The Broken Image</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2006 13:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[GIUNGLA DOMESTICA Polifemo/Pippa Bacca Tecnica: installazione, fotografia. Per loro natura le fotografia sono una sintesi del reale: attraverso un&#8217;operazione arbitraria e selettiva si estrapola una porzione di realtà che rappresenta il tutto. Le fotografie ci aggrediscono in maniera istantanea, il che comporta un forte impatto a livello inconscio e una percezione immediata e completa dell&#8217;immagine. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GIUNGLA DOMESTICA</strong></p>
<p>Polifemo/Pippa Bacca<br />
Tecnica: installazione, fotografia. <img src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/tbi_Teste-parlanti_p.jpg" alt="The Broken Image" width="200" height="300" align="right" /><br />
Per loro natura le fotografia sono una sintesi del reale: attraverso un&#8217;operazione arbitraria e selettiva si estrapola una porzione di realtà che rappresenta il tutto. Le fotografie ci aggrediscono in maniera istantanea, il che comporta un forte impatto a livello inconscio e una percezione immediata e completa dell&#8217;immagine.<br />
Questo progetto renderà impossibile la percezione istantanea della fotografia. Per rendere la visione frammentaria, si potranno vedere solo porzioni di essa: la foto diventa così come un testo scritto, che va letto e memorizzato cronologicamente per ricavarne un&#8217;immagine.<br />
Una stanza sarà piena di ghirlande natalizie che costringeranno lo spettatore a districarsi tra di esse e a spostarle per riuscire a vedere un&#8217;immagine fotografica inserita al suo interno: l&#8217;immagine finale che se ne avrà sarà solo mentale, perché l&#8217;esperienza diretta è stata spezzata.</p>
<p><strong>TESTE PARLANTI</strong></p>
<p>Polifemo/Pippa Bacca<br />
Tecnica: fotografia, ritaglio, collage.<br />
Le teste parlanti sono maschere che ritraggono la persona. La maschera riporta il viso della persona evidenziandone solo le caratteristiche fondamentali per distinguere il soggetto.<br />
Le maschere sono tagliate da un&#8217;immagine fotografica che ritrae la persona dal punto di vista del fotografo, potrebbero essere, una figura intera oppure un dettaglio.</p>
<p><span id="more-230"></span></p>
<div id="info">
<p><strong>THE BROKEN IMAGE</strong></p>
<p><strong>Polifemo Fotografia, Pippa Bacca, Johan Peter Hol, Francesca Gagliardi</strong></p>
<p>In mostra dal 16 al 31 gennaio 2006 presso Polifemo &#8211; Fabbrica del Vapore<br />
Via Luigi Nono, 7 &#8211; 20154 &#8211; Milano &#8211; Tel. 02 36521349 &#8211; <a href="mailto:info@polifemo.org">info@polifemo.org</a></p>
<p>Orario: dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 18:30 oppure su appuntamento</p>
<p>Inaugurazione: 16 gennaio 2006 dalle ore 18:00</p>
<p><a href='http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/C.s.Tb_.pdf'>Scarica il comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/Invito_TBI_02.jpg">Scarica l&#8217;invito</a>
</div>
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		<title>E io che me la portai al fiume</title>
		<link>http://www.pippabacca.it/2005/04/16/e-io-che-me-la-portai-al-fiume/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2005 13:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E io che me la portai al fiume / credendo che fosse ragazza, / invece aveva marito&#8221;: così recitano i primi tre versi di una notissima poesia di García Lorca che prendiamo a titolo unificante, per tre mostre personali realizzate contemporaneamente, senza ovviamente nessun riferimento effettuale né inconscia pulsione, bensì per il loro valore poetico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="fotow" src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/foglia.jpg" alt="Foglia" width="300" height="291" align="right" /></p>
<p>&#8220;E io che me la portai al fiume / credendo che fosse ragazza, / invece aveva marito&#8221;: così recitano i primi tre versi di una notissima poesia di García Lorca che prendiamo a titolo unificante, per tre mostre personali realizzate contemporaneamente, senza ovviamente nessun riferimento effettuale né inconscia pulsione, bensì per il loro valore poetico e per un ironico richiamo metaforico.</p>
<p>Infatti se il protagonista de <em>La sposa infedele</em>, titolo della poesia di Lorca, portò al fiume la fanciulla pensando che fosse acerba e subito si accorse della sua maturità senza, per altro, privazioni di piacere, così il critico, Giorgio Bonomi, che presenta Bacca, Patacchia, Zazzera, artiste giovani (non superano i trent&#8217;anni) e di brevi esperienze, conoscendo e frequentando il loro lavoro, si è accorto delle loro qualità e della loro notevole maturità artistica, seppur in evoluzione.</p>
<p>Quindi, anche se si presentano con stili e tematiche differenti, le tre artiste possono ben affiancarsi, ognuna con la sua autonomia (cioè con un&#8217;esposizione personale), in una sorta di &#8220;collettiva&#8221; di cui il critico cerca di dare ragione.</p>
<p>Ogni artista realizza un piccolo catalogo personale, contenente un breve testo di Bonomi e alcune riproduzioni delle opere; i tre cataloghini poi vengono uniti con una cartellina o una busta o altro e sono unificati da un testo generale dello stesso critico.</p>
<p><span id="more-232"></span><img class="fotow" src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/autostop.gif" alt="Autostop" width="300" height="212" align="right" /><br />
Tre giovani artiste, dunque, con un lavoro certamente &#8220;fresco&#8221; ma anche ben strutturato e consapevole.</p>
<p>Pippa Bacca elabora lavori giocati sull&#8217;ambiguità, cioè sulla con-fusione di realtà ed apparenza: ora ritaglia una foglia in modo che il risultato sia la forma di una foglia di un&#8217;altra pianta; ora ritaglia fotografie scattate in automobile creando forme di veicoli da trasporto.</p>
<p>Laura Patacchia &#8220;tesse&#8221; grandi forme con fili elastici colorati, ma monocromaticamente &#8211; o rosso o bianco o giallo o blu o &#8230; &#8211; ne risulta una sorta di &#8220;ragnatela&#8221; che, catturando la luce, subisce mutazioni cromatiche e percettive con il mutare delle ore. Talvolta le &#8220;tele&#8221; sorreggono grossi pesi (non ci sono trucchi: si rispettano solo le leggi della fisica) che creano un inquietante contrasto tra leggerezza e pesantezza.</p>
<p>Anche Antonella Zazzera lavora con i fili, ma i suoi sono fili di rame con cui articola strutture complesse, sinuose e solenni. Anche qui lo scorrere della luce è fondamentale per la definizione dell&#8217;opera stessa, e le evoluzioni della linea curva rendono le sculture severamente pacate, quasi un intervallo che, sebbene dato dall&#8217;artificialità della creazione, risulta del tutto integrato nella &#8220;natura&#8221; dell&#8217;uomo.</p>
<div id="info">
<p><strong>E IO CHE ME LA PORTAI AL FIUME</strong></p>
<p><strong>Pippa Bacca &#8211; Laura Patacchia &#8211; Antonella Zazzera</strong></p>
<p>Mostra a cura di Giorgio Bonomi</p>
<p>Inaugurazione: 16 aprile 2005 alle ore 18:30</p>
<p>La mostra sarà aperta il sabato e i giorni festivi dalle 15:30 alle 19:00</p>
<p>Con il Patrocinio di Città di Pinerolo Assessorato alla Cultura</p>
<p>EN PLEIN AIR ARTE CONTEMPORANEA<br />
Stradale Baudenasca, 118 &#8211; 10064  &#8211; Pinerolo (TO)<br />
Tel/Fax 0039 0121340253<br />
<a href="http://www.epa.it">http://www.epa.it</a><br />
e-mail: <a href="mailto:epa@epa.it">epa@epa.it</a></div>
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		<title>Nato dal ruscello</title>
		<link>http://www.pippabacca.it/2005/02/25/nato-dal-ruscello/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2005 13:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<title>Mutazioni chirurgiche &#8211; più oltre</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2004 13:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA VERITÀ DELLE FORBICI &#8211; VARIAZIONI DAL RASOIO DI OCCAM &#8230; Gli idealisti estremi affermavano che la realtà di una cosa è data dal pensiero che la pensa, salvo poi farsi male sbattendo, nel buio di una stanza, una gamba su una sedia che, non pensata, non esisteva! Gertrude Stein, la grande amica di Picasso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA VERITÀ DELLE FORBICI &#8211; VARIAZIONI DAL RASOIO DI OCCAM</strong><br />
<img src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/autostop.gif" alt="Autostop" width="300" height="212" class="fotow" align="right" /></p>
<p>&#8230; Gli idealisti estremi affermavano che la realtà di una cosa è data dal pensiero che la pensa, salvo poi farsi male sbattendo, nel buio di una stanza, una gamba su una sedia che, non pensata, non esisteva! Gertrude Stein, la grande amica di Picasso, diceva che &#8220;una rosa è una rosa, una rosa, una rosa&#8221;. Ma non è vero, e Pippa ce lo dimostra, evidenziando quale complessità si cela dietro alle cose semplici e quante possibilità esistono per stabilire definizioni stabili la cui riduzione, il famoso rasoio di Occam, rischia di complicare ancor più le cose. La giovane artista prende una foglia vera, poi la ritaglia con le forbici, crea così un&#8217;altra foglia di diversa forma, che costituisce l&#8217;opera. Ma questa seconda foglia è &#8220;vera&#8221; anch&#8217;essa? Certamente. Ma come possiamo definirla? Con il nome della foglia originaria o con il nome di quella di cui ha assunto l&#8217;aspetto? Qui si pone un altro problema (simile al precedente): qual è il limite tra naturale e artificiale? Nessuno può negare che la seconda foglia sia &#8220;naturale&#8221;nella sua materia, tuttavia è &#8220;artificiale&#8221; per la manipolazione dell&#8217;artista&#8230;</p>
<p>Dal testo di Giorgio Bonomi</p>
<p><span id="more-236"></span></p>
<div id="info">
<p><strong>MUTAZIONI CHIRURGICHE &#8211; PIU&#8217; OLTRE </strong></p>
<p>Mostra a cura di Giorgio Bonomi</p>
<p>Inaugurazione: 13 novembre 2004 alle ore 18:00</p>
<p>La mostra resterà aperta il venerdì, sabato, domenica dalle 16:30 alle 19:30</p>
<p><a href='http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/invito.pdf'>Scarica l&#8217;invito e comunicato stampa</a></p>
<p>TREBISONDA<br />
Centro per l&#8217;Arte Contemporanea<br />
Via Bramante, 26 &#8211; 06100 &#8211; Perugia</p>
</div>
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		<title>Surgical Mutations</title>
		<link>http://www.pippabacca.it/2004/01/14/surgical-mutations/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2004 13:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Espone in mostra 20 opere: &#8220;Surgcal Mutations&#8221; di 20&#215;20 cm. Le forbici dell&#8217;artista hanno operato la trasformazione di una ventina di foglie attribuendo loro la foggia di quelle di altri alberi, come se fosse sufficiente modificare l&#8217;involucro (sia esso foglia o corpo animato) per cambiare la sostanza. L&#8217;apparenza di una collezione botanoica ottocentesca maschera un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="fotow" src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/ginco.jpg" alt="Ginco" width="123" height="114" align="right" />Espone in mostra 20 opere: &#8220;Surgcal Mutations&#8221; di 20&#215;20 cm. Le forbici dell&#8217;artista hanno operato la trasformazione di una ventina di foglie attribuendo loro la foggia di quelle di altri alberi, come se fosse sufficiente modificare l&#8217;involucro (sia esso foglia o corpo animato) per cambiare la sostanza. L&#8217;apparenza di una collezione botanoica ottocentesca maschera un rigoroso lavoro concettuale, il cui sviluppo si articola intorno al rapporto tra sostanza e apparenza. Una serie di foglie sottovetro incorniciate in oro sono in realtà il prodotto di una manipolazione chirurgica, che ne modifica la forma e la collocazione nell&#8217;ordine naturale. Il visitatore è stimolato a riflettere sul dilemma dei nostri giorni tra forma e sostanza, tra essenza e mutazione.</p>
<p><span id="more-238"></span></p>
<div id="info">
<p><strong>SURGICAL MUTATIONS</strong></p>
<p><strong>Pippa Bacca &#8211; Junko Imada &#8211; Irina Novarese</strong></p>
<p>Mostra a cura di Guido Barbato</p>
<p>Inaugurazione: 14 gennaio 2004 dalle ore 18:00 alle 21:00</p>
<p>La mostra è esposta fino a Marzo</p>
<p>La Galleria è aperta dal martedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00 e al mattino su appuntamento</p>
<p>Galleria Bruna Soletti<br />
Via Bramante, 40/42 &#8211; 20154 &#8211; Milano<br />
Tel/Fax 02 33605115<br />
<a href="mailto:brunasoletti@tin.it">brunasoletti@tin.it</a>
</div>
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		<title>Non calpestate l&#8217;Africa</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2003 13:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="fotow" src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/africa.jpg" alt="Non calpestate l'Africa" width="483" height="613" /></p>
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		<title>La luna nel pozzo</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2002 13:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[La luna è caduta nel pozzo; o forse è una forma di formaggio? O, come disse il Poeta, &#8220;è una lampadina&#8221;? Comunque la si voglia vedere, la luna, che cresce, è da sempre il simbolo della femminilità, della maternità e della forza generatrice umana e sovrumana. In quattordici opere Pippa Bacca ne ripercorre le fasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.pippabacca.it/notizie/wp-content/uploads/2009/12/luna-300x266.png" alt="Luna" width="120" height="106" />La luna è caduta nel pozzo; o forse è una forma di formaggio? O, come disse il Poeta, &#8220;è una lampadina&#8221;?<br />
Comunque la si voglia vedere, la luna, che cresce, è da sempre il simbolo della femminilità, della maternità e della forza generatrice umana e sovrumana.<br />
In quattordici opere Pippa Bacca ne ripercorre le fasi da nuova a piena.<br />
L&#8217;artista si è fatta guidare dall&#8217;ambiente espositivo nella scelta del tema. Sono stati i due pozzi nascosti sul fondo del Fondo Perduto a condurla, fornendo un’ulteriore chiave di lettura al tema della femminilità, a lei già caro.</p>
<p><span id="more-243"></span></p>
<div id="info">
<p><strong>LA LUNA NEL POZZO</strong></p>
<p>In mostra dal 16 al 31 marzo 2002</p>
<p>Galleria Fondo Perduto<br />
Via Maggio, 43 &#8211; Firenze</p></div>
]]></content:encoded>
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